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Ultimi articoli
Raccomandazioni per la prevenzione e il controllo delle infezioni negli asili nido d’ospedale.
M. Bühlmann, Aarau, A. Widmer, Basilea, B. Vaudaux, Losanna, U. Heininger, Basilea e C. Berger, Zurigo
1. Introduzione
Come molte altre aziende, anche alcuni ospedali mettono a disposizione dei loro collaboratori un asilo nido. La particolarità di queste strutture ospedaliere è che i genitori dei bambini ospitati si occupano delle cure dei pazienti ricoverati e sono quindi a rischio di trasmettere loro delle infezioni. Per questo motivo il gruppo Swiss-NOSO ha preparato delle raccomandazioni adattate a queste situazioni. Queste raccomandazioni sono parzialmente applicabili anche agli asili nido situati al di fuori del contesto ospedaliero. Leggi »
Il soggiorno all’asilo nido garantisce al bambino una giornata ben organizzata e una sorveglianza efficace e attenta ma comporta un maggiore rischio d’infezioni legate alla promiscuità propria dei bambini in giovane età e all’uso comune dei giocattoli. Le infezioni correnti in questa fascia d’età sono per la maggior parte di breve durata e benigne ma possono, a seconda del germe e dell’età del soggetto, indurre occasionalmente una malattia severa o delle complicazioni (per esempio: morbillo). Nel caso degli asili nido d’ospedale si aggiunge il rischio supplementare che l’agente infettivo venga introdotto dal genitore che lavora nella struttura.
Per questo motivo, è particolarmente importante avere una politica adeguata di prevenzione e di controllo delle infezioni negli asili nido d’ospedale. Attualmente, in Svizzera non ci sono regolamentazioni specifiche in materia, al contrario di Germania [1] e Francia [2]. Le raccomandazioni emesse in questo articolo sono basate sulla legislazione svizzera (Legge sulle epidemie [3]) e si ispirano alla regolamentazione tedesca (Rahmen-Hygieneplan für Kindereinrichtungen [1]).
Raccomandazioni per il trattamento della scabbia negli ospedali acuti e negli istituti a lunga degenza.
M. Bühlmann, Basilea, A. Widmer, Basilea, G. Zanetti, Losanna e P. Itin, Basilea
1. Introduzione
La scabbia è un’ectoparassitosi trasmissibile da persona a persona causata dall’acaro Sarcoptes scabiei. I sintomi e la terapia dei casi isolati sono stati descritti in dettaglio in una pubblicazione apparsa su SwissNOSO nel 1998. Questo articolo illustra più in dettaglio gli aspetti legati all’apparizione di casi di scabbia all’interno di ospedali e istituti di cura a lunga degenza.
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“Clean Care is Safer Care”: l’OMS dedica la prima Sfida mondiale alla sicurezza dei pazienti e alla prevenzione delle infezioni
D. Pittet, Ginevra, H. Sax, Ginevra, C. Ruef, Zurigo, M. Chraïti, Ginevra e B. Allegranzi, Ginevra
Introduzione
Le infezioni nosocomiali (IN) colpiscono ogni anno centinaia di milioni di individui nel mondo. Le ILC costituiscono una sfida importante per la medicina moderna poiché rimettono in questione la sicurezza delle cure. Queste infezioni sono in effetti le complicazioni più frequenti delle attività di cura praticate in ambito ospedaliero, ambulatoriale e domiciliare e costituiscono un importante problema di salute pubblica in quanto sono associate ad un’elevata morbilità e mortalità e perché sono almeno in parte evitabili. Queste infezioni generano inoltre un grosso dispendio di risorse umane, di materiale e finanziario. Leggi »
In ambito ospedaliero, le IN generano complicazioni nel 5% a 15% dei ricoveri (cure acute) nei paesi sviluppati ma ancora di più nei paesi in via di sviluppo. In ambito ambulatoriale l’importanza del problema non è conosciuta in quanto non è mai stata misurata.
Il programma Sicurezza dei pazienti è una vasta iniziativa lanciata dall’organizzazione mondiale della sanità (OMS) nel 2004 con lo scopo di considerare la problematica della sicurezza delle cure in modo globale e concertato. L’iniziativa spazia in diversi ambiti tra i quali la prima sfida mondiale per la sicurezza del paziente. Questa sfida è stata lanciata nel 2005 ed è consacrata alla prevenzione delle IN attraverso la realizzazione di un programma, essenzialmente mirato alla promozione dell’igiene delle mani intitolato Clean Care is Safer Care che integra anche l’applicazione dei programmi OMS incentrati su sicurezza trasfusionale, pratiche cliniche, iniezioni e vaccinazione, ambiente (salubrità dell’acqua, risanamento e gestione dei rifiuti nell’ambito delle cure mediche).
Quattro anni dopo il suo debutto, questa sfida è stata accolta dalla maggioranza degli stati membri e lascia presagire un impegno a lungo termine sia per l’ampiezza del movimento suscitato, sia per i risultati ottenuti finora.
