Bollettino

  • Prevenzione delle infezioni in emodialisi. Parte II: Precauzioni standard nel centro di emodialisi.

    10. settembre 2008

    I pazienti sottoposti a emodialisi presentano un rischio di infezioneaumentato, inragionedell’immunodeficienzalegata all’insufficienza renale e dell’esposizione a diversi microorganismi nosocomiali. Inoltre, i cambiamenti sopraggiunti in questa popolazione di pazienti negli ultimi 30 anni, quali l’aumento dei pazienti anziani e polimorbidi, hanno indubbiamente avuto un impatto sui rischi di infezione. Articolo in formato PDF

    E. Bernasconi, C.Cereghetti, C.Petignat, I.Federli, C.Ruef, P.Francioli, N.Troillet, C.Balmelli

  • Decolonizzazione dei pazienti portatori di Staphylococcus aureus resistenti alla meticillina (MRSA): diversità delle procedure in seno al gruppo Swiss-NOSO

    10. ottobre 2007

    L’articolo di Andreas Widmer e collaboratori pubblicato in questo numero di Swiss-NOSO costituisce un esempio di presa a carico dei pazienti portatori di stafilococchi dorati resistenti alla meticillina (MRSA per methicillin-resistant Staphylococcus aureus). Ciononostante, il confronto di questo esempio con le procedure in vigore in altri ospedali rivela delle differenze che possono sembrare sorprendenti. Articolo in formato PDF

    G. Zanetti, I. Nahimana e A. Widmer

  • Decolonizzazione dei pazienti portatori di Staphylococcus aureus resistenti alla meticillina (MRSA). Esempio del concetto in vigore all’Ospedale Universitario di Basilea

    10. ottobre 2007

    Gli Staphylococcus aureus resistenti alla meticillina fanno parte dei patogeni multiresistenti più importanti negli ospedali. Diversi studi hanno dimostrato che il tasso d’infezione causato da MRSA si sommerebbe a quello delle infezioni causate da degli Staphylococcus aureus sensibili alla meticillina (MSSA) (Boyce, J. M. J. Infect. Dis.1983; 148:763; Wyllie, D. H. BMJ. 2006; 333:281). Articolo in formato PDF

    AF. Widmer e G. Zanetti

  • Censimento, sorveglianza e controllo delle infezioni dovute a stafilococchi resistenti alla meticillina (MRSA): la dichiarazione deve essere resa obbligatoria?

    12. febbraio 2007

    Tra gli elementi essenziali della politica della salute pubblica figurano la sorveglianza sistematica e il censimento degli agenti patogeni trasmissibili. La raccolta, la trasmissione e il trattamento epidemiologico di questi dati permettono di identificare precocemente le epidemie e di elaborare un procedimento appropriato per i servizi di salute pubblica. L’apparizione improvvisa di nuovi agenti patogeni come il virus SARS ha dimostrato in modo sconcertante questa necessità. Articolo in formato PDF

    S. Harbarth, D. Sprumont, Patrick Francioli

  • Zooterapia canina e cani-guida in ospedale: prevenzione delle antropozoonosi nosocomiali

    12. dicembre 2005

    La presenza di animali in un ospedale può costituire un rischio per la salute dei pazienti e del personale ed è compito del servizio di igiene ospedaliera stabilire delle direttive per minimizzare questo rischio. Si tratta in modo particolare di malattie infettive, di morsicature e di allergie. Bisogna innanzitutto precisare che la trasmissione di malattie infettive tramite gli animali in questo contesto è probabilmente rara e non è stata finora mai documentata. Articolo in formato PDF

    J. Marschall, K. Mühlemann, P. Francioli

  • Editoriale, dicembre 2005

    12. dicembre 2005

    Secondo l’inchiesta di prevalenza nazionale delle infezioni nosocomiali realizzata nel 2004 (snip04), un paziente ospedalizzato su quattro è portatore di un catetere urinario. Esso costituisce il fattore di rischio principale d’infezioni urinarie nosocomiali. Articolo in formato PDF

    H. Sax

  • Infezioni urinarie nosocomiali nell’adulto

    12. dicembre 2005

    Le infezioni delle vie urinarie (IVU) sono tra le più frequenti. La prevalenza delle batteriurie aumenta con l’età per raggiungere il 10-15% nelle donne tra 65 e 70 anni e il 15-20% tra le donne con più di 80 anni (Raz, Clin Infect Dis 2000;30:152). Come evidenziato dall’inchiesta di prevalenza realizzata da Swiss-NOSO nel 2002, il 21% di tutte le infezioni nosocomiali erano delle IVU. Articolo in formato PDF

    B. L. Hug, U. Flückiger, A. F. Widmer

  • Articolo interessante: Isolation of patients in single rooms or cohorts to reduce spread of MRSA in intensive-care units: prospective two-centre study

    12. settembre 2005

    Questo studio analizza l’effetto dell’isolamento dei pazienti colonizzati da Staphylococcus aureus resistente alla meticillina (MRSA) in due reparti di rianimazione. L’effetto delle misure di isolamento sulla diffusione degli MRSA è stata studiata sull’arco di un anno a partire da giugno 2000 (10’639 giorni di cura) . Tutti i pazienti portatori di MRSA sono stati isolati durante i primi tre e gli ultimi tre mesi dello studio, mentre non lo sono stati nell’intervallo di sei mesi. Il tasso di trasmissione senza isolamento era inferiore rispetto a quello misurato nel periodo d’isolamento, e ciò rappresenta un risultato inatteso per la Svizzera. Lo studio è stato pianificato, eseguito e analizzato metodologicamente in modo impeccabile. Articolo in formato PDF

    Cepeda JA et al. Lancet 2005;365:295-304

  • Prevalenza dei portatori di MRSA nelle case anziani vallesane nel 1996-1997

    12. settembre 2005

    Nel 1995 durante un’epidemia di MRSA che ha colpito la Svizzera Romanda e della quale ci siamo accorti solo in seguito (Blanc,Clin Infect Dis 1999;29:1512) l’unità di epidemiologia ospedaliera appena creata presso l’Istituto Centrale degli Ospedali Vallesani (ICHV) per l’insieme degli ospedali del Cantone ha identificato 9 infezioni dovute a MRSA e sopraggiunte in un periodo di 9 mesi in pazienti che soggiornavano tutti in un ospedale geriatrico o nell’ospedale acuto ad esso associato. La maggioranza era pure stata ospite di una casa per anziani (CPA) della regione. Si trattava di 5 donne e 4 uomini con un’età media di 74.3 anni. Le infezioni concernevano in 4 casi il tratto urinario, in 2 casi delle ulcere cutanee, in 2 casi dei siti operatori (una protesi dell’anca e un ascesso della parete addominale) e in 1 caso una batteriemia associata a un catetere endovenoso. Articolo in formato PDF

    N.Troillet, M.-C. Eisenring, G. Praz

  • Prevalenza e fattori di rischio di colonizzazione da Staphylococcus aureus resistente alla meticillina (MRSA) nelle case per anziani a Ginevra

    12. settembre 2005

    Un’inchiesta di prevalenza dei portatori di MRSA è stata svolta nel corso dell’autunno 2001 in quattro case per anziani (CPA) ginevrine. Su un totale di 495 residenti reclutabili, 481 hanno dato il loro consenso per i prelievi (narici, inguine) e per la raccolta dei dati che li concernono. Quindici persone (3%) erano colonizzati da MRSA. Tra loro, tre ospiti erano conosciuti per esserlo stati precedentemente. Tra le 28 persone precedentemente conosciute come portatrici di MRSA, 25 (89%) si sono rivelate negative il giorno dell’inchiesta. Questi risultati sembrano indicare che nel Canton Ginevra la colonizzazione dei residenti con MRSA è relativamente bassa e che queste persone non costituiscono per il momento un serbatoio significativo di MRSA. Articolo in formato PDF

    Per il gruppo cantonale “EMS et MRSA”: M. Girard, S. Hugonnet e N. Liassine

Bollettino Swissnoso

Il bollettino Swissnoso tratta di diversi aspetti della prevenzione delle infezioni nosocomiali e della resistenza agli antibiotici.

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