Bollettino

  • Ventilazione a flusso laminare per la prevenzione delle infezioni del sito chirurgico: la posizione di Swissnoso

    25. novembre 2018

    Le infezioni del sito chirurgico sono correlate a elevate percentuali di morbilità e mortalità, con conseguente compromissione della qualità di vita del paziente e aumento dei costi del ricovero. Le raccomandazioni di diversi organismi internazionali, americani o europei, suggeriscono l’adozione di misure pre-, peri- o postoperatorie, come pure organizzative, al fine di ridurre i rischi di questa complicazione che è frequente anche in Svizzera. Articolo in formato PDF

    F. Bally, A. Schweiger, M. Schlegel, A.F. Widmer, S. Habarth, H. Sax, N. Troillet

  • CleanHands – presentazione e primi risultati dopo tre anni

    25. novembre 2018

    Il modulo CleanHands di Swissnoso sta dando ottima prova di sé! Dall’inizio del 2015, Swissnoso mette a disposizione di tutti gli ospedali interessati lo strumento CleanHands, sviluppato dall’igiene ospedaliera dell’Ospedale cantonale di San Gallo e ora elemento del modulo di Swissnoso. Articolo in formato PDF

    R. Fulchini, R. Kuhn, Ch. Kahlert, M. Schlegel

  • Batteri produttori di carbapenemasi (CPE): strategie per il monitoraggio e la gestione dei pazienti portatori di CPE

    19. giugno 2017

    La crescente resistenza degli enterobatteri, e tra questi in particolare degli enterobatteri produttori di carbapenemasi (CPE), ha raggiunto proporzioni preoccupanti e di conseguenza si richiedono misure cautelative strutturate e di attuazione immediata. La maggior parte dei batteri CPE presenta geni di resistenza contro altre classi di antibiotici, per cui non sono solo resistenti ai carbapenemi, ma multiresistenti. In virtù della loro localizzazione, le carbapenemasi possono diffondersi facilmente attraverso i plasmidi tra gli enterobatteri. Finora, non è stato possibile stabilire definitivamente un approccio terapeutico ottimale per le infezioni da CPE, motivo per cui morbidità e mortalità continuano a essere elevate. Per questo diventa tanto più fondamentale l’attuazione di uno screening aggressivo e di una strategia efficace per contrastare meglio la diffusione dei CPE nelle strutture ospedaliere. Articolo in formato PDF

    F. Olearo, D. Pires, V. Camus, S. Harbarth

  • L’articolo interessante: Mycobacterium chimaera Outbreak Associated With Heater-Cooler Devices: Piecing the Puzzle Together

    19. giugno 2017

    Dopo la prima descrizione di due casi di infezione da mycobacterium chimaera in connessione a interventi a cuore aperto presso l’Ospedale universitario di Zurigo nel 2013, un numero crescente di infezioni simili è stato nel frattempo descritto in numerosi paesi. In questo articolo, gli autori hanno rappresentato l’evidenza attuale delle manifestazioni di m. chimaera. Articolo in formato PDF

    P.W. Schreiber, H. Sax

  • Prevenzione della malattia di Creutzfeldt-Jakob e ricondizionamento dei dispositivi medici: stato delle conoscenze scientifiche attuali e raccomandazioni per la Svizzera 2017 /

    31. marzo 2017

    L’ordinanza sulla prevenzione della malattia di Creutzfeldt-Jakob1 negli interventi chirurgici e medici (OMCJ) mirava a ridurre il rischio di trasmissione di tutte le forme della malattia di Creutzfeldt-Jakob connessi a interventi chirurgici e medici. Dall’entrata in vigore dell’OMCJ, nel 2002, le conoscenze scientifiche si sono evolute. L’obiettivo di questa pubblicazione è di trasmettere delle raccomandazioni aggiornate ai professionisti del ricondizionamento di dispositivi medici, in particolare riguardo ai dispositivi medici termosensibili. Articolo in formato PDF

    F. Cavin, H. Ney

  • Misure di prevenzione della trasmissione dei prioni (malattia di Creutzfeldt-Jakob) durante l’utilizzo ed il trattamento degli endoscopi flessibili in gastroenterologia Raccomandazioni 2016

    10. luglio 2016

    Secondo le statistiche dell’OMS, nel periodo fra ottobre 1996 e marzo 2011 sono stati registrati complessivamente nel mondo 175 casi di vCJD distribuiti tra sette paesi europei e quattro extraeuropei. Un secondo controllo dei dati sul sito dell’OMS eseguito in data 13.05.2016 non forniva formazioni aggiornate al proposito. In Svizzera finora non sono stati registrati casi di vCJD. Tuttavia, non essendo noto né il periodo di incubazione della vCJD né la prevalenza di portatori asintomatici, non è possibile escludere con certezza una trasmissione iatrogena della malattia. Articolo in formato PDF

    Ch. Ruef

  • Prevenzione delle batteriemie associate al catetere: le nuove linee direttive… dal punto di vista svizzero

    21. dicembre 2015

    Le batteriemie associate al catetere sono relativamente frequenti e si annoverano tra le infezioni nosocomiali piú studiate. Nella letteratura, il tasso di infezione è indicato in 1.8 fino a 5.2 casi ogni 1000 giorni di catetere. Le batteriemie associate al catetere sono causa di costi elevati e ospedalizzazioni prolungate. Inoltre, negli USA, in considerazione del fatto che si tratta di infezioni nosocomiali «evitabili», dal 2008 i costi generati dalle batteriemie associate al catetere non sono piú rimborsati dai Centers for Medicare and Medicaid Services, uno degli assicuratori malattia piú importanti. Questo sviluppo mostra come gli interventi tesi alla riduzione dei tassi di infezione siano, accanto all’obiettivo del promovimento della qualità nel campo della salute, anche di grande interesse per quanto concerne gli aspetti economici e politici del settore. Articolo in formato PDF

    D. Vogel, J. Marschall

  • Raccomandazioni aggiornate sulla profilassi peri-operatoria in Svizzera, 2015

    20. settembre 2015

    Le raccomandazioni di Swissnoso sulla profilassi antibiotica peri-operatoria (AMP) sono state pubblicate la prima volta nell’anno 2000. Da allora diverse organizzazioni e società di specialità hanno aggiornato le loro raccomandazioni sulla profilassi antibiotica includendo in particolare delle raccomandazioni sul momento di somministrazione, la scelta dell’antibiotico e il suo dosaggio (incluso l’adattamento al peso corporeo), eventuali ripetizioni della dose durante l’intervento e sulla durata della profilassi. Per questa ragione oggi si giustifica un aggiornamento delle raccomandazioni di Swissnoso che tenga conto delle nuove conoscenze e raccomandazioni. Queste raccomandazioni preliminari servono come base per il modulo di intervento «Swissnoso Surgical Site Infection». Le diverse società mediche svizzere di specialità che sono interessate da queste raccomandazioni sono invitate a fornire i loro commenti e proposte di miglioramento che verranno poi sintetizzate in una versione finale e quindi pubblicate come linee guida basate sul consenso. Articolo in formato PDF

    L. Senn, D. Vuichard, A. Widmer, G. Zanetti, St. Kuster

  • Sorveglianza epidemiologica e prevenzione di infezioni postoperatorie

    11. luglio 2014

    A paragone con il paziente internistico, il paziente chirurgico è esposto a un rischio maggiore di infezioni nosocomiali. Questa differenza si motiva soprattutto, ma non esclusivamente, con le infezioni postoperatorie, internazionalmente meglio conosciute come «surgical site infection» (SSI). Secondo il tipo di intervento, da meno dell’1% a oltre il 20% dei pazienti operati possono essere interessati da una SSI. Considerando la totalità dei pazienti, le SSI sono una delle infezioni nosocomiali piú conosciute e, con il 25% probabilmente anche la più frequente, se non si tiene conto delle infezioni asintomatiche delle vie urinarie. Una SSI prolunga la degenza in ospedale di 7-10 giorni, costa in media tra 3000 e 10’000 USD, porta al raddoppio dei costi operatori e accresce il rischio di decesso di un fattore compreso tra 2 e 11. Le cause all’origine di una SSI sono multifattoriali. Alcune di esse possono essere influenzate da misure preventive, oggetto di recenti verifiche inlinee guida britanniche e statunitensi. Tra tutti gli aspetti attuali, questo articolo si concentra su una misura concreta tesa a impedire le SSI: la sorveglianza epidemiologica, detta anche «surveillance». Articolo in formato PDF

    N. Troillet, A. Widmer

  • Enterobatteriacee con beta-lattamasi a spettro esteso (ESBL) in ospedale: nuove raccomandazioni Swissnoso 2014

    17. marzo 2014

    Le prime raccomandazioni riguardanti le misure di igiene ospedaliera da adottare in pazienti portatori di Enterobatteriacee con beta-lattamasi a spettro esteso (Extended Spectrum Beta-Lactamases, ESBL) sono state pubblicate nel 2004. Da allora, l’epidemiologia di questi patogeni è radicalmente cambiata e sono diventati disponibili nuovi dati sui rischi di trasmissione delle infezioni nosocomiali, che hanno conseguenze potenzialmente importanti per la gestione di pazienti con batteri produttori di ESBL. Attualmente, non vi è consenso, né a livello nazionale né internazionale, riguardo le misure per limitare la diffusione delle Enterobatteriacee ESBL negli ospedali. Ciò spiega la moltitudine di differenti linee guida nei vari ospedali. Quest’articolo, facendo tesoro degli articoli scientifici pubblicati dopo il 2004, si propone di elaborare una raccomandazione comune per lo screening di pazienti portatori di Enterobatteriacee ESBL e per le misure profilattiche miranti a prevenirne la diffusione negli ospedali svizzeri. Articolo in formato PDF

    F. Tissot, A. Widmer, S.P. Kuster e G. Zanetti

Bollettino Swissnoso

Il bollettino Swissnoso tratta di diversi aspetti della prevenzione delle infezioni nosocomiali e della resistenza agli antibiotici.

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